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26/05/14

Europee 2014, il voto degli italiani residenti in Germania

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Europee 2014, il voto degli italiani residenti in Germania 
  • PARTITO DEMOCRATICO (S&D) -  voti: 10.036 (43,62%)
  • MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT -  voti: 4.249 (18,46%)
  • FORZA ITALIA (PPE) - voti: 3.691 (16,04%)


CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE (Fonte: Corriere.it)



I RISULTATI GENERALI IN GERMANIA 

CDU/CSU 
Christlich Demokratische Union / Christlich-Soziale Union
Unione cristiano-democratica / Unione cristiano-sociale
GRUPPO UE: EPP
PERCENTUALE: 36,3
SEGGI: 36

SPD
Sozialdemokratische Partei Deutschlands
Partito socialdemocratico
GRUPPO UE: S&D
PERCENTUALE: 27,4
SEGGI: 27

GRÜNE
Bündnis 90/Die Grünen
Alleanza '90/I Verdi
GRUPPPO UE: GREENS/EFA
PERCENTUALE: 10,5
SEGGI: 10

AFD
Alternative für Deutschland
Alternativa per la Germania
GRUPPO UE: Non iscritti
PERCENTUALE: 7,0
SEGGI: 7
LINKE

Die Linke
La sinistra
GRUPPO UE: GUE/NGL
PERCENTUALE: 6,5
SEGGI: 6

FDP
Freie Demokratische Partei
Partito liberal-democratico
GRUPPO UE: ALDE
PERCENTUALE: 3,4
SEGGI: 3

Fonte: Repubblica.it  


IL VOTO NEGLI ALTRI PAESI UE 

Terremoto in Francia e nel Regno Unito, dove i governi sono stati pesantemente battuti dal Front National di Marine Le Pen e dall’Ukip di Nigel Farage , ma l’Unione europea non è crollata: nelle prime proiezioni sul Parlamento europeo, basate sui risultati disponibili, lo tsunami euroscettico è stato meno violento del previsto e persino l’affluenza ha «invertito la tendenza» per la prima volta dal 1979: era sempre calata, stavolta si è attestata al 43,1% su base europea.
Quanto ai numeri, il Partito Popolare europeo avrebbe la maggioranza relativa nel prossimo Parlamento Europeo con 211 seggi, davanti ai socialisti (S&D) con 193; terzi i liberaldemocratici dell’Alde, con 74 seggi.

I dati e i risultati paese per paese:

Austria 
Prime proiezioni del voto per le europee in Austria:i popolari Oevp restano al primo posto con il 27,8% (-2,2%), i socialdemocratici Spoe stabili al 23,7%, mentre il grande vincitore sarebbe il partito di destra euroscettico Fpoe, terzo con il 19,9% (+7,2%). I seggi hanno chiuso alle 17 e le proiezioni sono sul 18% delle schede, secondo l’agenzia Apa.

Bulgaria 
Nel voto europeo in Bulgaria, secondo i primi exit poll, si afferma il partito conservatore Gerb dell’ex premier Boyko Borissov, con il 28,6% e 6 seggi dei 17 spettanti alla Bulgaria al Parlamento europeo. Seguono il partito socialista di Serghei Stanishev, con il 19,8% e 5 seggi; il partito della minoranza turca, Dps, con il 14,9% e 3 seggi; la coalizione guidata dal neopartito Bulgaria senza censura con l’11,1% e 2 seggi; e il Blocco Riformista, alleanza di partiti di centrodestra, con il 6,4% dei voti e un seggio.

Cipro 
Il partito Disy (Adunata Democratica, centrodestra, al governo) ha vinto le elezioni per il Parlamento europeo aggiudicandosi il 37,78% delle preferenze e 2 seggi. Al secondo posto si è piazzato il comunista Akel con il 26,87%, al terzo il Diko (Partito Democratico, destra) con il 10,86%, al quarto la lista Edek (socialdemocratico) e Verdi Ecologisti con il 7,69%. Due dei sei seggi del Parlamento europeo che spettano a Cipro andranno al Disy, che aderisce al Ppe, uno ciascuno ad Akel, Diko ed Edek. Il sesto è ancora in bilico fra Edek e Alleanza Civica.

Croazia
In Croazia, membro più giovane dell’Unione europea, ha vionto nettamente, con il 41%, la coalizione di centrodestra, guidata dal maggiore partito di opposizione, Unione Democratica Croata (Hdz), che confluisce a Strasburgo nel gruppo del Ppe: alla lista di centrodestra andranno 5 degli 11 eurodeputati assegnati al paese. La coalizione dei partiti governativi di centrosinistra, capeggiata dai socialdemocratici del primo ministro Zoran Milanovic, ha ottenuto il 29,9% e 4 eurodeputati.

Danimarca
Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

Finlandia 
Prime proiezioni per la Finlandia basate su exit poll più un terzo di schede scrutinate: in testa ci sono i popolari del KK con il 22,7 % (4 seggi), seguiti dai liberali di SK con 21,0% (3 seggi), terzi i socialisti di SSP con il 13,6% (2 seggi). Solo quarti i nazionalisti `Veri finlandesi´, dati in testa nei sondaggi: si fermerebbero al 12,8% (2 seggi). Un seggio andrebbe anche alla sinistra radicale Vasemmistolitto (9,4%) e uno ai Verdi(7,9%).

Francia
Il Front National per la prima volta è primo in una consultazione nazionale : ha poco meno del doppio dei voti del Partito Socialista, attualmente al governo. È una larga vittoria, che prevederebbe fra i 23 e i 25 seggi per il partito di Marine Le Pen, che ne aveva conquistati soltanto 3 nel 2009; fra i 18 e i 21 seggi assegnati all’Ump, 13 al Partito Socialista.

Grecia 
Il partito di sinistra radicale greco Syriza (fotogallery) ha vinto le elezioni europee con oltre il 26% dei voti superando di più di 3 punti percentuali Nea Dimokratia del premier Antonis Samaras, che governa in coalizione con il socialista Pasok del vicepremier Evangelos Venizelos. A sorpresa si è registrato pure un incremento dell’elettorato del partito filo-nazista Chrisy Avgì (Alba Dorata), nonostante le recenti vicissitudini giudiziarie che hanno portato in carcere una decina dei suoi 18 deputati con l’accusa di costituzione di banda criminale.

Irlanda 
Secondo un exit poll pubblicato dalla televisione irlandese Rte, l’unica e parziale indicazione disponibile al momento per il voto in Irlanda, segnala che lo Sinn Fein è diretto verso la conquista di un seggio europeo eletto nella circoscrizione di Dublino e calcola per le europee un’affermazione al 17% in crescita rispetto al 10% registrato nelle ultime elezioni politiche. Gli indipendenti sarebbero in testa con il 27%, seguito da Fine Gael (centro-destra) al 22%, il partito laburista in calo al 6%. In aumento i Verdi al 6%.

Lettonia 
In Lettonia i popolari del partito Unity sarebbero al 46% con 4 eletti, i conservatori dell’Alleanza Nazionale al 15% (1 seggio), mentre i socialdemocratici pro-russi dell’Harmony Center sarebbero al 13% (1 seggio) e l’Unione dei Verdi ed Agricoltori, nuovo partito che non ha ancora scelto lo schieramento europeo, all’8% (1 seggio). Questi i risultati provvisori mentre lo scrutinio è in corso, diffusi dal portale ufficioso di informazione Lsm.Lv.

Lussemburgo
I risultati ufficiali per il Lussemburgo confermano la vittoria schiacciante alle europee del Csv, il partito di Jean-Claude Juncker, candidato per il Ppe alla presidenza della Commissione Ue, con il 37,65% e 3 dei 6 eurodeputati lussemburghesi. Il Partito Liberale al governo è secondo con il 14,77% dei voti e un deputato, a seguire i socialisti del Lsap con l’11,75% e un deputato, infine i Verdi (Dei Greng) ugualmente con un deputato.

Malta 
Secondo i primi sondaggi diffusi dal capo dell’ufficio elettorale laburista, alle europee a Malta sarebbe in testa il partito laburista (nel gruppo S&D) con il 53%, seguito dai popolari del partito nazionalista (al Governo) al 40%. Terzi i Verdi con il 2,7%, e altri piccole formazioni totalizzano il 4%. Malta elegge solo 6 eurodeputati in tutto come Estonia, Lussemburgo e Cipro.

Polonia 
Crollo dei popolari di governo del Po, che in Polonia restano primo partito, ma con quasi un terzo dei voti in meno rispetto al 2009, boom degli euroscettici del Knp di Janusz Korwin-Mikke, che conquisterebbero 4 seggi col 7,2%, forte ascesa dei conservatori del Pis, in lotta per il primato col 31,8%: questi i risultati del primo exit poll in Polonia realizzato da Ipsos per le tv pubbliche. Ecco i dati:
- 32,8% (19 seggi) a Platforma Obywatelska (Po/Ppe)
- 31,8% (19) a Prawo i Sprawiedliwo (Pis/conservatori Ecr)
- 9,6% (5) ai socialdemocratici di Sld/Up
- 7,2% (4) alla destra del Knp
- 7% (4) ai popolari del Psl.

Regno Unito
A metà spoglio, l’euroscettico Ukip è in testa nelle elezioni europee nel Regno Unito con il 29%, il 12% in più rispetto alle elezioni del 2009 e con 12 europarlamentari già assicurati.

Repubblica Ceca 
Nelle europee nella Repubblica ceca ha vinto con il 16,13% il movimento populista filoeuropeo Ano, del miliardario e attuale ministro delle finanze Andrej Babis. Seguono i liberali del Top 09 dell’ex ministro degli Esteri Karel Schwarzenberg (15,95%), all’opposizione. Al terzo posto sono arrivati i socialdemocratici (Cssd) del premier Bohuslav Sobotka con il 14,17. Nel Parlamento europeo arrivano anche i comunisti (10,98%), i popolari Kdu – Csl (9,95%) e due partiti euroscettici dell’Ods (Civici democratici (7,68) e i Liberi (5,24%). L’affluenza alle urne è stata del 18,2%.

Romania 
Coalizione socialista del premier Victor Ponta in vantaggio con il 41% (16 seggi), liberali secondi con il 14,9% (6 seggi), popolari del Pdl fermi all’11,8% (4 seggi), unione democratici ungheresi in Romania, sempre Ppe, al 7% (3 seggi), e i populisti del Pmp al 6,7% (2 seggi): questi gli exit poll della Romania.

Slovacchia 
Le elezioni europee in Slovacchia sono state vinte dai socialdemocratici (Smer) del premier, Robert Fico. Secondo i risultati ufficiali, lo Smer ha ottenuto il 24,09% dei voti, seguito dai popolari del Movimento cristiano democratico (Kdh) con il 13,21%. Al terzo posto c’è l’Unione slovacca dei cristiani democratici (Sdku) con il 7,75%. La soglia del 5% è stata superata da altri cinque partiti. L’affluenza alle urne in Slovacchia è stata del 13%.

Slovenia 
I dati ufficiali delle Europee in Slovenia (scrutinati tutti i seggi elettorali) confermano le proiezioni fatte dall’exit poll: è in testa il Partito Democratico sloveno (Sds, centrodestra) con il 24,86% e 3 degli 8 eurodeputati spettanti al paese, seguito da Lista Nova Slovenija e Sls (centrodestra) al 16,46% e 2 seggi. Al terzo posto si piazza la lista Verjamem (centrosinistra) con il 10,5% e un deputato, al quarto Desus (centrosinistra) all’8,16% e un seggio, seguito dal Partito Socialdemocratico (centrosinistra) con il 8,05% e un seggio. Molto bassa l’affluenza alle urne, con solo il 24% degli aventi diritto che ha votato in questa tornata elettorale.

Spagna 
Debacle del Partito Popolare al governo e del principale partito dell’opposizione, il Psoe. Il Pp ha vinto le elezioni con il 26% dei voti e 16 seggi, tre punti avanti sul Psoe,che registra il 23% e 14 seggi, ma entrambi perdono rispettivamente 8 e 9 seggi rispetto al 2009. Spettacolare exploit degli Indignados con il partito Podemos, che al suo esordio nell’Europarlamento conquista 5 seggi. In Catalogna, soprasso storico degli indipendentisti di Esquerra Republicana de Catalunya sui soci al governo di Convergencia i Union.

Svezia 
Socialdemocratici primo partito in Svezia con il 23,7%, crollo dei popolari del Partito dei Moderati del premier Reinfeldt che scende al 13,0% (avevano il 18,3% nel 2009), sorprendente ascesa degli ambientalisti dello Mp, che sale al secondo posto con il 17,1%: questi i risultati del primo exit poll per le europee in Svezia. I liberali di Fp sarebbero scesi il 9,5% (dal 13,58% di 5 anni fa). Sinistra radicale del Vaensterpartiet in ascesa all’8,1% (dal 5,66%). Al 7,0% i Democratici (Sd) euroscettici. Al 7% anche le femministe di Fi (Iniziativa femminista). Al 6,2% i liberali del Partito di Centro. Al 5% i cristiano-democratici del Kd. Il Partito dei Pirati non va oltre il 2,2%, meno di un terzo del risultato del 2009 (7,1%).

Ungheria
Risultati definitivi: Fidesz (conservatori) ha raccolto il 51,49% dei consensi e avrà 12 seggi; Jobbik ha ottenuto il 14,68%, dunque 3 seggi; i socialisti (Mszp) hanno raggiunto il 10,92%, con 2 seggi; i democratici (Dk) il 9,76%, 2 seggi; i centristi (Insieme) il 7,22%, dunque 1 seggio come i Verdi (Lmp) con il 5,01%.

Fonte: Il Secolo XIX

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