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07/07/14

Aumentano i casi di truffa a Monaco di Baviera: i consigli della polizia per difendersi


Nella capitale bavarese stanno aumentando i casi di truffa, soprattutto nei confronti di persone anziane a cui, con scuse diverse, viene sottratto indebitamente denaro.
Per tale motivo, la Polizia ha deciso di mettere in guardia la popolazione, affinché riconosca subito le situazioni anomale e le segnali, aiutando a porre subito fine a tali raggiri.

LA TRUFFA DELLA CONOSCENTE IN STATO DI NECESSITA' - L'ultimo caso risale al 25 giugno 2014 quando una donna di circa 60 anni si è recata presso l'appartamento di una pensionata 82enne, verso le 11 di mattina.
La truffatrice ha finto di conoscere la signora da lungo tempo, dicendosi felice di rivederla dopo tanti anni e lasciandosi invitare ad entrare nell'appartamento.
Qui le ha chiesto di aiutarla a restare in Germania, prestandole minimo 1000 euro che le sarebbero serviti per sistemarsi e con la promessa che li avrebbe restituiti al più presto.
Dopo un primo rifiuto, la truffatrice lascia l'appartamento.
Si ripresenta, però, nel pomeriggio verso le ore 15 e ribadisce all'anziana donna la sua necessità. A questo punto la pensionata cede alle parole della donna e le consegna 1000 euro in contanti con la speranza di una restituzione, a breve termine, mai avvenuta.

Ma non è finita qui. Il giorno successivo ai fatti, la pensionata riceve una telefonata da un uomo chem presentandosi come un poliziotto di Ettstraße, le comunica di essere a conoscenza dello spiacevole episodio avvenuto il giorno precedente e a tale proposito le chiede (per motivi sconosciuti) di prelevare 10.000 euro  dal conto, in modo che lui potesse esaminarli.
La signora stava acconsentendo alla richiesta se non fosse intervenuto un dipendente della sua banca di riferimento che, insospettito dalla richiesta della cliente, le ha comunicato che si trattava evidentemente di un tentativo di frode. La pensionata ha, così, esposto denuncia alla polizia.

LA DESCRIZIONE DELLA TRUFFATRICE - Donna, circa 60 anni di età, alta circa 1,70 cm, aspetto orientale, capelli piuttosto lunghi, neri e lisci.
Chiunque possa fornire informazioni utili per trovare la donna è pregato di contattare il Commissiarato 65 al numero 089/2910-0 o di recarsi presso una qualsiasi stazione di polizia.

UN ALTRO CASO DI TRUFFA: LA "NIPOTE" - Un'altra situazione analoga si era già verificata il 22.01.2014  quando, un poliziotto in pensione di 76 anni, è stato contattato telefonicamente da una signora sconosciuta che si è presentata come sua nipote "Sandra". La donna ha raccontato di trovarsi in una situazione economica difficile, chiedendogli di aiutarla con un prestito di 42.000 €.
L'uomo si è reso subito conto di aver a che fare con una truffatrice ma, per vederla in volto e denunciarla, ha fatto finta di esser caduto nella trappola.


L'uomo ha riferito che sarebbe andato in banca a prelevare 28.000 €. Giunto in banca, ha raccontato la storia ad un dipendente, invitandolo ad avvisare la polizia. L'uomo è stato poi accompagnato a casa da poliziotti in borghese.
Alle 17.00 arriva un'altra telefonata della "nipote" che comunica all'uomo di non aver più bisogno dei soldi e la comunicazione s'interrompe bruscamente.
Intanto, alle 16.15 uno dei poliziotti in borghese era stato avvicinato da una donna che, a bordo di un Taxi, gli aveva chiesto proprio l'indirizzo del pensionato.
Si è scoperto che la donna era salita sul taxi a Petuelring alle 15.43, direzione Senftstraße.
La donna ha pagato con un biglietto da 100 € che il tassista ha consegnato alla polizia e dal quale sono state ricavate le impronte digitali necessarie per arrestare la truffatrice.
L'impronta digitale del pollice apparteneva ad una ceca di 34 anni, arrestata in Aprile a Bamberg proprio mentre tentava, nuovamente, il trucco della "nipote".

COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTA TRUFFA - Per evitare di essere vittima di questi o altri tipi di raggiri, la polizia consiglia di:
- non conservare in casa grandi quantitativi di denaro in contante;
- essere sospettosi nei confronti di presunti amici o parenti della propria famiglia che chiedono in prestito somme considerevoli, per qualsiasi motivo;
- avvisate la vostra banca se un presunto dipendente vi contatta chiedendovi di prelevare soldi dal vostro conto;
- non mettere per iscritto i codici d'accesso del vostro conto;
- sospettate di chi vi chiede di ritirare grandi somme di denaro da investire in un affare apparentemente redditizio;
- ricordatevi di tenere sempre a portata di mano i numeri di emergenza;
- se avete anche un minimo sospetto di truffa, chiamate la polizia al 110.






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