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04/07/14

Monaco di Baviera, previsti 2000 licenziamenti nelle cliniche e drastiche riduzioni di stipendio


E' stata definita un'operazione urgente e necessaria per il salvataggio degli ospedali presenti a Monaco di Baviera. Si stima che fino al 2022 i costi di gestione saliranno fino a 104 milioni di euro. Il Comune ha già finanziato gli ospedali riconoscendo oltre 300 milioni di euro ma le prospettive per il futuro richiederebbero tagli e sacrifici significativi.

A farne le spese, in primo luogo, saranno i contribuenti che dovranno subire i cambiamenti prospettati. I medici vedono già in pericolo la medicina d'urgenza perchè il piano, tra le altre cose, prevede un drastico ridimensionamento dei posti-letto: da 3300 a 800. Questo significherebbe il caos per una città come Monaco in cui gli abitati sono tanti e in continua crescita.

E' prevista, inoltre, la chiusura della Clinica dermatologica di Thalkirchnerstraße per essere assorbita in uno degli altri 4 grandi ospedali:  Bogenhausen, Neuperlach, Schwabing e Harlaching. Mentre i primi due si sottraggono a misure drastiche perchè continuano a registrare segnali di crescita (anche se molto deboli), per gli altri due si prospetta una drastica riduzione dei posti letto poichè svolgeranno solo la funzione di centro d'emergenza.

I DETTAGLI DEI CAMBIAMENTI PREVISTI - Bogenhausen entro il 2022 sarà completamente ristrutturato e i posti letto da 1020, passeranno a 950. Per questa operazione è prevista una spesa di 277 Milioni di euro.
Neuperlach è l'unica realtà che esce indenne da questa programmazione con un aumento dei posti letto da 550 a 650 e con presenza dei maggiori reparti di cura.
Schwabing è la clinica-bersaglio: troppo lontana, vecchia e cara. I posti letto saranno portati da 870 a 290 e saranno presenti solo due reparti: un centro madre-bambino ed il pronto soccorso. La moderna e piccola costruzione comporterà una spesa di 100 milioni.
Harlaching, passa da 750 a 550 posti letto. Previsti un centro madre-bambino, medicina geriatrica ed un piccolo pronto soccorso.

Il sindacato Marburger Bund si oppone decisivamente a queste decisioni e invita a riflettere sul futuro che si prospetta, riducendo la possibilità di intervenire tempestivamente nei casi di emergenza che possono interessare il Nord e l'Ovest della città, dove stanno crescendo sempre di più palazzi e aziende. I rischi per la salute del paziente, così facendo, sarebbero molto alti.





Una situazione che presenta molte criticità tra cui la perdita di lavoro per oltre 2000 persone.
Quella dei licenziamenti forzati è un'eventualità che il precedente sindaco di Monaco, Christian Ude, aveva preso in considerazione ma che l'attuale sindaco, Dieter Reiter, rifiuta. Non rifiuta, però la proposta dei tagli agli stipendi per portare ridurre la spesa da 65800 euro, di 5000 euro.
Una proposta che il sindacato rifiuta categoricamente.





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