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09/10/14

Via libera dal Senato al "Jobs Act". Ecco cos'è, come funziona e cosa prevede



di Daniele Triolo -  www.lindipendente.net


ROMA, 9 OTTOBRE 2014 - Il Governo italiano ha incassato il voto di fiducia in Senato sul Jobs Act, con 165 voti favorevoli, 111 contrari e due astenuti. “Sono molto contento del  risultato numerico, sta crescendo il sostegno”, ha dichiarato il Premier Matteo Renzi dopo  la solita tragicomica cronaca di una giornata politica all'italiana passata tra fischi, proteste (Movimento 5 Stelle), lancio di libri (Lega Nord) e sedute sospese. Il Partito Democratico si è 'spaccato' sulla riforma del mercato del lavoro e sull'articolo 18 (per la 'tutela reale' del lavoratore per un licenziamento nullo, o illegittimo, in aziende con più di 15 dipendenti), ma per Debora Serracchiani, vice Segretario del PD, “dal voto sul Jobs Act la maggioranza esce rafforzata senza alcun soccorso”. 


Il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano ha dichiarato che con il Jobs Act “l'Italia fa un passo avanti verso un mercato del lavoro più moderno che ha come obiettivo quello di affrontare la grande sfida della disoccupazione”. 

Ma cosa prevede, nei fatti, il Jobs Act, sul quale il Governo è pronto a mettere la fiducia dopo la presentazione di un emendamento con piccoli ritocchi al testo?

CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI PER I NEOASSUNTI: Un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio;
RIORDINO FORME CONTRATTUALI E RAPPORTI DI LAVORO: L'obiettivo è 
rendere il contratto a tutele crescenti la modalità normale di assunzione, sfoltendo, con testo semplificato, le decine di forme contrattuali e norme attualmente esistenti;
MANSIONI FLESSIBILI E CONTROLLI A DISTANZA: Il passaggio da una mansione all'altra diventa più flessibile: in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione dell'azienda, c'è la possibilità di rivedere l'inquadramento nell'ottica di tutela del posto di lavoro. Apertura all'utilizzo delle nuove tecnologie per la sorveglianza ed il tele-lavoro, con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore;
RIFORMA DELLA CASSA INTEGRAZIONE: Sarà impossibile autorizzare la Cassa Integrazione in caso di cessazione dell'attività dell'azienda, e previsto l'accesso sono in seguito all'utilizzo delle possibilità contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro. Saranno rivisti i limiti di durata dell'indennità;
RIFORMA ASPI: La durata del trattamento di disoccupazione dovrà essere rapportata alla precedente storia contributiva del lavoratore, con incremento della durata massima per le 'carriere contributive più rilevanti'. Prevista l'introduzione di massimali in relazione alla contribuzione figurativa;
ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE UNIVERSALE: Estensione dell'ASPI ai Co.Co.Pro., con un periodo biennale di sperimentazione;
- RAZIONALIZZAZIONE DEGLI INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE ED − ALL'AUTOIMPIEGO: Istituzione di un'Agenzia nazionale per l'impiego, con risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili;
−SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE: Presto tutti gli adempimenti amministrativi connessi con la costituzione, la gestione e la cessazione del rapporto di lavoro saranno svolti esclusivamente in via telematica;
FERIE SOLIDALI: Il lavoratore con una sovrabbondanza di ferie può cederle a colleghi che ne abbiano bisogno per assistere figli minori che necessitano di cure;
CONTRATTI DI SOLIDARIETA': Semplificazione ed estensione del campo di applicazione dei contratti di solidarietà, potenziandone l'utilizzo per aumentare l'organico riducendo, al contempo, l'orario di lavoro e la retribuzione del personale.

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