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28/01/17

Come comportarsi in caso di licenziamento in Germania


Essere licenziati dal datore di lavoro, sopratutto dopo essersi dimostrati dediti e adeguati alla mansione richiesta, può risultare molto "antipatico" e a volte frustrante. 
Il primo consiglio da seguire, in questi casi è  quello di non abbattersi e mantenere i nervi saldi. Sembrerà pura retorica ma è necessario avere pazienza e calma per affrontare la situazione e agire di conseguenza.
Questo atteggiamento, permetterà innanzitutto alla persona licenziata di riandare a leggere i termini del contratto e rintracciare la parte in cui sono descritti i tempi e le modalità di preavviso.

Occorre fare una prima precisazione: chi è stato assunto presso una qualsiasi azienda, ente pubblico o privato per un periodo di prova (solitamente di 6 mesi) può essere licenziato in tronco anche da un giorno all'altro e senza una valida (e messa per iscritto) ragione. Nel periodo di prova anche il dipendente è libero di presentare le dimissioni con effetto immediato e senza specificare il perché.

Superato il periodo di prova e a meno che non sia disposto diversamente nel contratto, le cose cambiano e chi riceve notifica di licenziamento non deve considerarsi subito un disoccupato.
Il datore di lavoro è tenuto, infatti, ad attenersi ad alcune regole strettamente connesse all'impegno, in ore, richiesto al dipendente e alla grandezza dell'azienda, ovvero del personale. Una piccola azienda, con un personale al di sotto delle 10 unità, ad esempio, può licenziare con estrema facilità.

Una delle prime cose a cui prestare attenzione in caso di licenziamento è il preavviso. Di regola, se un dipendente è impegnato in un'azienda da più di due anni, il preavviso minimo deve essere di 1 mese; dieci anni, 4 mesi e dai venti anni in su almeno 7 mesi. 


Si procede con l'analisi delle modalità di licenziamento: generalmente, un licenziamento verbale non è valido. Solo un licenziamento in forma scritta ha valore legale.

Nel caso in cui si lavori presso un'azienda in cui opera un consiglio d'amministrazione, il lavoratore deve accertarsi che il consiglio sia informato sul licenziamento.


Importantissimo, è il motivo del licenziamento. Le motivazioni per cui una persona può essere licenziata possono essere le più svariate ma devono essere comunque valide e giuste. In caso contrario, il dipendente ha a disposizione 3 settimane, a partire dal momento in cui ne viene a conoscenza, per impugnare e opporsi al licenziamento.


In quest'ultimo caso, sarebbe consigliabile rivolgersi ad un sindacato o ad un avvocato (Rechtsanwalt für Arbeitsrecht) per vedere se esistono i reali presupposti per procedere.

Se il licenziamento non è avvenuto per giusta causa e nel contratto non sono presenti specifiche clausole in materia, si può citare in causa il datore di lavoro. Gli esiti del processo sono sostanzialmente due: il pagamento di un indennizzo di risarcimento o il reintegro sul posto di lavoro.  

A prescindere dall'avvio di un processo,  il lavoratore (solo se negli ultimi due anni, ha lavorato per almeno 12 mesi continuativi e non) deve presentarsi subito all'agenzia per il lavoro - Agentur für Arbeit - con la lettera di licenziamento e i documenti personali (documento d'identità, Anmeldung, numero di identificazione e di assicurazione sociale) per avviare le pratiche per la disoccupazione.
Solo così, il lavoratore avrà la possibilità di avere un colloquio con un consulente del lavoro che saprà guidarlo al meglio per il reinserimento nel mercato del lavoro e che avvierà le procedure per il riconoscimento dell'indennizzo di disoccupazione - Arbeitslosengeld - riconosciuto per tutto il periodo in cui la persona interessata non avrà trovato lavoro pari al 60% dell'ultimo stipendio (netto) percepito.

In seguito al colloquio con un consulente dell'agenzia per il lavoro, possono essere presi in considerazione anche altri interessi della persona e magari formarsi o specializzarsi in ambiti diversi da quello da cui si sta uscendo.
Da questo punto di vista, il licenziamento può essere visto come un'opportunità per cercare un lavoro all'altezza delle proprie aspettative.
 
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