A Monaco di Baviera la mostra “Essere un bambino soldato: guerra anziché infanzia”


La sezione di Monaco di Baviera di “Pax Christi” ha organizzato, in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, la mostra “Essere un bambino soldato: guerra anziché infanzia” che, presentata oggi, sarà inaugurata venerdì prossimo, 14 dicembre. 

Il reclutamento di bambini per la guerra, che siano conflitti civili, guerriglia o guerre dichiarate, porta all’impiego, in tutto il mondo di circa 250.000 bambini e adolescenti, sottoposti a violenze brutali, mutilazioni e sevizie sessuali. Con la mostra, Pax Christi München racconta le esperienze traumatizzanti di vari bambini soldato sulla base delle loro testimonianze.

Pax Christi München denuncia il commercio di armi leggere destinate ai bambini soldato da parte delle aziende tedesche come Heckler & Koch, Rheinmetall, Diehl, Walther o Sig Sauer. 

Ma denuncia anche la possibilità che l’esercito tedesco offre a minori di 18 anni di arruolarsi come volontari. Pax Christi chiede quindi un controllo rigido sull’esportazione di armi. Un altro problema è l’alto numero di ex bambini soldato politraumatizzati che giunge in Germania come richiedenti asilo, necessitanti di aiuti psicologici speciali. 

In contemporanea con la mostra Pax Christi Germania rilancia tre campagne: una per il divieto del reclutamento con meno di 18 anni; una per una moratoria internazionale che fermi o limiti il commercio delle armi; una per le azioni di recupero degli ex bambini soldato.