Coronavirus, Berlusconi:"Seguire la Germania sui crediti alle aziende"


“Abbiamo urgente bisogno di immettere liquidità sui mercati, ma per far fronte alla pandemia in questo momento siamo fermi ai 25 miliardi messi in campo giorni fa su nostra insistenza”. In un’intervista al quotidiano La Stampa l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dice che “le scelte effettuate dal governo, magari in ritardo, erano in gran parte obbligate”.
E anche se il Presidente del Consiglio ha promesso di aumentare le disponibilità finanziarie però “non ha indicato nulla di concreto” mentre “la Germania invece ha già stanziato 156 miliardi” e se c’era una cosa da fare subito, aggiunge Berlusconi “era fare come ha già fatto la Germania: lo Stato dia alle banche la garanzia sui crediti alle aziende”. E si augura “che il governo finalmente ci ascolti”.
Quindi il leader di Forza Italia lamenta il fatto che “dal Presidente del Consiglio non sia venuto alcun appello” alla collaborazione istituzionale mentre sin “dal principio ho detto che di fronte a questo dramma le polemiche politiche passano in secondo piano e bisogna collaborare con il governo”. Poi chiosa, polemico: “Del resto, collaborare vuol dire prendere le decisioni in modo condiviso, non essere informati di decisioni già prese, come è avvenuto finora”. Ma “un Paese avanzato come l’Italia – sottolinea il capo di FI – dovrebbe avere al governo persone con esperienza, con competenza, con un passato adeguato”.
Infine l’Europa, il cui atteggiamento iniziale “è stato francamente deludente” anche se ora – conclude Berlusconi – “le cose stanno cambiando” ma “se l’Europa mancasse questa prova, se non dimostrasse di essere una comunità solidale – sottolinea – fallirebbe per sempre”.
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