Coronavirus, Conte parla alla Germania: "Scriviamo insieme una pagina di Storia"

Il premier italiano Giuseppe Conte è intervenuto in serata sull'emittente tedesca ARD. "Io e  Angela Merkel abbiamo espresso due visioni diverse durante la nostra discussione" con gli altri leader europei sull'emergenza Covid19.  

 "Ne approfitto e lo dico a tutti i cittadini tedeschi - prosegue il presidente del Consiglio - noi non stiamo scrivendo una pagina di un manuale di economia. Stiamo scrivendo una pagina di un libro di Storia".

Sui Coronabond, Conte ha precisato che "i tedeschi non devono pagare i debiti italiani". 

L'Italia è “ancora in grave emergenza” per il coronavirus, evidenzia il capo del governo italiano. Secondo gli ultimi dati, sono 12.428 i decessi per infezione da Covid-19 registrati in Italia. Tuttavia, Conte si dice fiducioso che l'Italia sarà in grado di superare l'emergenza “sanitaria ed economica”. In tale prospettiva, il presidente del Consiglio sottolinea: “Dobbiamo soltanto stare attenti, anche se il numero di contagiati sta diminuendo, che non tutti gli sforzi siano stati vani”. 

Il riferimento è alla quarantena e alle altre misure restrittive attuate dal governo per il contenimento del contagio, recentemente prorogate fino a Pasqua. 

Conte ribadisce quindi che la pandemia non riguarda i singoli paesi e, in maniera simile al presidente francese Emmanuel Macron, adotta una retorica militare, come sottolinea "Ard" per descrivere la situazione. 

In particolare, il presidente del Consiglio dichiara che, nella gestione dell'emergenza, “dobbiamo parlare di modello europeo”. In questo momento, prosegue il capo del governo, “stiamo combattendo una battaglia contro un nemico comune e invisibile, tutti i paesi sono colpiti, tutti sono in prima linea”. 

Pertanto, “se un avamposto si ritira, il nemico invisibile può diffondersi all'interno e tutti gli sforzi, anche quelli di tutti gli altri, saranno stati vani”. 


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