Coronavirus, l'invito della città di Monaco: "Impiegati statali con sintomi sospetti non devono andare a lavorare"


Gli impiegati statali che, negli ultimi 14 giorni, sono stati in una zona a rischio o hanno avuto stretti contatti con persone che provengono da tali aree, sono stati invitati a non recarsi a lavoro.

Dopo la diffusione dei casi di Coronavirus (che ha interessato soprattutto il norditalia), la paura di contagio sta aumentando tra la popolazione tedesca, in maniera esponenziale. In Baviera, si inizia a parlare addirittura dell'esplosione di una possibile epidemia. Situazione allarmante, dal momento che ancora non si conoscoscono i probabili esiti del COVID-19.

In questo clima di incertezze, la città di Monaco di Baviera ha diffuso il 1 Marzo una comunicazione di servizio volta a proteggere i dipendenti da infezioni, provocate dal Coronavirus.
A tal proposito, i dipendenti pubblici che si sono recati negli ultimi 14 giorni in una delle zone definite "a rischio", anche in assenza di sintomi, sono stati invitati a restare in casa, adottare tutte le misure di igiene necessarie ed evitare contatti con chiunque e se non strettamente indispensabili.
Gli interessati, sono chiamati a mettersi in contatto telefonico con il proprio datore di lavoro per ottenere l'approvazione concreta. 

Coloro i quali, invece, presentano sintomi come febbre, dolori muscolari, raffreddore e negli ultimi 14 giorni si sono recati o sono stati in contatto diretto con persone provenienti dalle zone rosse, sono considerati "casi sospetti" e, pertanto, devono restare a casa e mettersi in contatto con il medico di famiglia.

La città di Monaco sta attuando delle misure che riguardano anche le scuole. Una direttiva, indirizzata a insegnanti e studenti che rientrano nei casi sospetti (contatto diretto o indiretto con zone a rischio), prevede che questi ultimi restino a casa. 
Il ministero della cultura bavarese: "In caso di presenza di sintomi influenzali o di raffreddore, gli interessati dovrebbero restare a casa e i bambini non dovrebbero essere mandati in strutture collettive (tra queste rientrano asili e scuole)." 

Fonte: Abendzeitung
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