Coronavirus, grandi aziende tedesche non pagano affitto sfruttando la legge che tutela i piccoli imprenditori


Adidas, la multinazionale bavarese dell’abbigliamento sportivo nel 2019 ha fatturato per 23,6 miliardi di euro. La liquidità non manca neppure in questa fase di chiusura forzata: l’azienda dispone infatti al momento di 873 milioni di euro. 

Insomma, non è nella situazione di tanti piccoli imprenditori, del parrucchiere che da settimane non lavora o del ristorante italiano in gravi difficoltà. 

 Eppure, l’amministratore delegato Kasper Rorsted ha annunciato che dal 1° aprile Adidas smetterà di pagare l’affitto dei suoi negozi, chiusi a causa della pandemia in atto. 

In base alla legge d’emergenza varata dal governo federale, che consente alle imprese in difficoltà di non pagare l’affitto fino al 30 giugno, senza per questo ricevere lo sfratto dai proprietari. 

Ma la legge è stata pensata per i piccoli imprenditori, che per beneficiarne devono essere “credibilmente” colpiti dalle conseguenze del Coronavirus. 

Anche H&M e Puma hanno annunciato che dal 1° aprile non pagheranno più l’affitto dei loro negozi. Deichmann, Saturn e MediaMarkt si apprestano a farlo. 

 «É irritante - dichiara il ministro delle Finanze, Olaf Scholz – che grandi imprese finanziariamente solide ricorrano a questi mezzi».
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