Così la Germania sta sconfiggendo il Coronavirus


«L’epidemia in Germania è di nuovo controllabile e più gestibile di prima». A dirlo è il ministro della Salute, Jens Spahn, spiegando la vera motivazione dietro la decisione delle autorità federali di mettere in calendario una serie di prudenti riaperture, dai piccoli negozi alle scuole.

«Ora – ha detto Spahn - possiamo dire che le misure restrittive della vita economica e sociale sono state un successo». L’ottimismo di Spahn è stato anche confermato dal direttore del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, che ha definito «molto buoni» i risultati parziali della strategia messa in atto dal governo. 

Secondo Wieler, il tasso di riproduzione del virus, (tecnicamente l’R0, cioè il numero di persone che ogni infettato contagia) è calato in Germania da 1 a 0,7 in pochi giorni (significa che ogni persona infetta, ne contagia a malapena un'altra). 

Questo non significa che il numero dei contagi e soprattutto quello dei decessi non continui ad aumentare: i casi ufficiali di coronavirus in Germania hanno superato quota 138 mila e quello dei morti 4 mila. Soltanto giovedì sono stati registrati 351 decessi, finora il più grosso incremento nell’arco di 24 ore.

La Germania, secondo il ministro della salute Spahn, registra oggi un numero di guariti maggiore rispetto a quello dei casi attivi. Spahn ha attribuito questi risultati positivi all’alto numero di test effettuati, che finora sono stati 1,7 milioni e proseguono al ritmo di circa 400 mila la settimana con l’obiettivo di portarli fino a 700 mila. 

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