Bevande avvelenate nei supermercati di Monaco: arrestata una donna

La Polizia è finalmente arrivata alla conclusione delle indagini sulle bevande avvelenate nei supermercati di Monaco che hanno provocato 3 casi gravi di avvelenamento e circa 80 segnalazioni in tutta la città.

Una donna di 56 anni, residente a Monaco di Baviera, è stata arrestata perché sospettata di aver manomesso e avvelenato con un solvente chimico diverse bevande confezionate. Non è stata fornita alcuna dichiarazione riguardo al tipo di veleno utilizzato per evitare che qualcuno possa emulare il gesto. 

Aggiornamento, ore 14.20. 
La donna tratta in arresto soffrirebbe di disturbi mentali ed era già nota alle forze dell'ordine. Diversi procedimenti a suo carico si sono cunclusi con un nulla di fatto per via delle sue condizioni. 

La Polizia è arrivata alla donna grazie a delle indagini serrate e alle testimonianze che hanno fatto concentrare le attenzioni proprio su di lei e sul suo comportamento. La 56enne avrebbe acquistato diverse bevande, di varie marche, in numerosi supermercati, e ne avrebbe manomesso la chiusura per inserire all'interno il veleno e poi richiuderle senza che apparentemente si notasse nulla di strano. 
Le sue impronte sono state ritrovate su una bottiglia manomessa rintracciata in un negozio dove ha utilizzato una carta bancomat intestata a suo nome per pagare. Indizi che sono bastati agli investigatori per effettuare una perquisizione nel suo appartamento dove hanno rintracciati anche un articolo di giornale che parlava proprio delle "bevande avvelenate nei supermercati di Monaco". 

La donna sarebbe ritenuta responsabile, inoltre, di aver incendiato diverse chiese cattoliche e di aver disegnato delle svastiche sui muri. 

I supercati nelle vicinanze dell'abitazione della donna sono stati controllati, ma non è chiaro se in giro ci siano altre bottiglie manipolate. 
La donna non ha rilasciato alcuna dichiarazione sulle motivazioni del suo gesto. 
Nuova Vecchia