Coronavirus, in Germania cresce la paura per una seconda ondata


Dopo il caso dei focolai nei mattatoi a giugno, un’azienda agricola di Mamming, in Baviera, è stata chiusa perché 174 dipendenti sono risultati positivi al Coronavirus. I lavoratori sono stati messi in quarantena. 


Il governatore della Baviera Markus Söder ha annunciato tamponi obbligatori per tutti gli stagionali, multe da 25 mila euro per le aziende che non rispettano le regole e test gratuiti nelle stazioni dei treni e ai valichi con l’Austria. 


In tutta la Germania, il Robert Koch Institute, ha rilevato «molti focolai circoscritti, esplosi in eventi familiari allargati» e altri legati ad «attività ricreative, luoghi di lavoro e religiosi». 


Secondo Gerd Fätkenheuer, infettivologo dell’Università di Köln, molti tedeschi si sarebbero stancati di rispettare le misure basilari sul distanziamento e l’igiene, in particolare nelle grandi città come Berlino e Amburgo dove le feste sono ricominciate: «C’è molta gente che non sta prendendo più sul serio i pericoli legati al virus. Questo ci espone a un grande rischio».


Nuova Vecchia