Coronavirus, in Calabria chiuse tutte le discoteche. Anche altre Regioni favorevoli a chiusura movida


La presidente della Regione Calabria, Jole Santelli (nella foto), ha firmato l'ordinanza che dispone la chiusura delle discoteche sul territorio, "in accordo con il governo nazionale e dopo aver ascoltato i ministri della Salute e degli Affari regionali, Francesco Boccia e Roberto Speranza". 

Ai fini del contenimento della diffusione del coronavirus, l'ordinanza "sospende tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all'aperto o al chiuso". Il divieto parte da oggi e vale fino a tutto il 7 settembre 2020.


L'accelerazione è dovuta alla rivelazione di un ragazzo di Girifalco, provincia di Catanzaro, che ha scritto su un post di essere positivo al Covid e di aver frequentato due locali della movida di Soverato: "Ragazzi, ve lo scrivo qui in modo da raggiungere più persone possibile: chiunque sia stato a stretto contatto con me negli ultimi 14 giorni si faccia un tampone". 

Enrico Rossi, presidente della Toscana, dice: "Sono favorevole alla chiusura delle discoteche, ma chiedo che il provvedimento sia nazionale per non creare assurde differenze tra territori e altrettanto assurde e pericolose migrazioni di giovani da una regione all'altra alla ricerca di luoghi dove ballare. Noi, comunque, abbiamo firmato un'ordinanza restrittiva rispetto alle linee guida nazionali".

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: "Ci sarà un provvedimento che adotteremo tutti insieme, non c'è alcun contrasto con il governo" sulla movida. La legge è chiara, l'assembramento è punito, ma i controlli non spettano a noi. Gli esiti di un ferragosto mal gestito li vedremo tra quattordici giorni".

Nuova Vecchia