In Europa è allarme peste suina africana: virus in Germania


Cresce la preoccupazione degli allevatori: dopo più di 100 casi nella regione del Brandeburgo, in Germania, nei giorni scorsi anche la Sassonia ha dovuto registrare il primo caso confermato di Peste suina africana
Un virus che nelle ultime settimane ha fatto la sua irruzione anche nelle porcilaie della Germania, provocando lo stop alle importazioni di carne suina tedesca da parte di Cina, Giappone e Corea del Sud. Nel mondo attualmente più di 50 Stati, in Asia, Africa e Europa, sono colpiti da questa malattia contagiosa per i suini che finora ha causato la perdita di oltre 7 milioni di animali solamente in Asia.
"Il problema della Germania non ci voleva - sottolinea Rudy Milani, presidente degli allevatori suini di Confagricoltura Veneto - perché, oltre al rischio che la peste suina entri in Italia, c’è anche quello della chiusura delle esportazioni tedesche verso la Cina, con la conseguenza che buona parte delle carni si riversa adesso sul mercato europeo. Un surplus che causerà, inevitabilmente, un crollo dei prezzi. Ricordiamoci che il valore del comparto in Veneto è stato valutato dall’Istat in oltre 200 milioni di euro. Con l’Horeca bloccato, i prosciutti in stallo e il rischio del crollo dei prezzi della carne fresca si rischia un tracollo per tutto l’indotto”.
La peste suina africana colpisce maiali e cinghiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per gli animali,  ma non è trasmissibile agli esseri umani. 
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