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18/02/18

Conferenza di Monaco, Netanyahu mostra un pezzo di drone: "L'Iran non metta alla prova Israele"



Il premier Benyamin Netanyahu ha mostrato oggi, durante la Conferenza sulla sicurezza a Monaco, il frammento di un drone iraniano abbattuto giorni fa dall'aviazione israeliana dopo che era penetrato nel territorio di Israele e ha chiesto ironicamente al ministro degli esteri iraniano Javad Zarif : "Lo riconosce? È vostro". 

Netanyahu ha attaccato duramente l'Iran, accusato di "seminare il terrore in Medio Oriente" e di voler "stabilire un impero dal Caspio al Mediterraneo". "Israele non consentirà al regime iraniano di farci paura. Agiremo se necessario, non solo conto coloro che ci attaccano, ma contro l'Iran stesso", ha aggiunto il premier israeliano. 

Netanyahu poi è tornato a scagliarsi contro l'accordo sul nucleare iraniano che - ha detto - "è stato presentato con intenti pacificatori, ma ha solo reso più ambizioso questo regime. 
La cosa positiva", ha però continuato il premier, "è che ha portato arabi e israeliani più vicini che mai, e paradossalmente potrebbe portare a una pace ampia e magari una pace tra Israele e Palestina". 

15/02/18

Offerte di lavoro per italiani a Monaco di Baviera


Tutte le offerte sono pubbliche e rivolte a entrambi i sessi. Per pubblicare un annuncio di lavoro su BuongiornoMonaco , scrivere a:  buongiornomonaco@gmail.com





Per gli ultimi annunci di lavoro, aggiornati in  tempo  reale clicca qui...

10/02/18

“La mia Europa”, un concorso video in memoria e “nello spirito” di Fabrizia Di Lorenzo


L’Europa unita realizzata dai giovani: il 14 dicembre 2017 l’Ambasciata Tedesca ha lanciato un concorso video, intitolato “La mia Europa” e dedicato alla memoria di Fabrizia Di Lorenzo, vittima italiana dell’attentato terroristico nella Breitscheidplatz un anno fa. 

Il concorso si rivolge a giovani italiani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che vivono in un altro Paese europeo. 
Sono invitati a raccontare la loro esperienza con un video di non più di tre minuti, che può essere girato con ogni mezzo, smartphone incluso. Una giuria premierà i migliori quattro. Sono in palio premi di complessivamente 6000 €. Termine per la consegna del video è il 14 marzo 2018. La premiazione avverrà a giugno. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo https://www.facebook.com/concorsovideolamiaeuropa/ . 

L’origine dell’idea è un evento terribile - il concorso, però, vuole essere rivolto positivamente al futuro. Le esperienze maturate da giovani italiani in Germania e in tutti gli altri Paesi dell’UE saranno al centro del progetto. Giovani italiani che diventano i rappresentanti dei loro coetanei in altri Paesi europei. 

La loro generazione vive, infatti, un’Europa già unita in cui la mobilità virtuale e non-virtuale sono all’ordine del giorno. Il concorso è stato lanciato con un dibattito sul tema “La mia Europa: mobilità europea e realtà dei giovani italiani” ( è possibile vedere il video della serata sulla pagina Facebook del concorso). 

Come relatori hanno partecipato al dibattito Maria Latella (Sky e Il Messaggero) e Federico Fubini (Corriere della Sera), dopo l’introduzione dell’Ambasciatore Susanne Wasum-Rainer, del Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, e del Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Beatrice Covassi.) 

L’Ambasciata ringrazia i genitori e familiari di Fabrizia Di Lorenzo che hanno onorato il progetto con la loro presenza.

07/02/18

Le critiche agli italiani che emigrano sono vergognose





Smettetela di dire che: "è più difficile restare nella propria terra che andare via"; "ci vuole più coraggio a restare che ad andarsene"; "fa più sacrifici chi resta in Italia di chi è all'estero". 



Le critiche agli italiani che emigrano sono vergognose, soprattutto se a farle sono i "cocco di mamma", "bello di nonna" e "gioia di papà".





Si dovrebbe dire che è più facile fare una cosa anziché l'altra solo dopo averle provate entrambe, altrimenti è meglio stare zitti. 


Molti giovani che restano in Italia fanno sacrifici ogni giorno per costruirsi un futuro (e la stragrande maggioranza di quelli che conosco mi dicono che, se avessero l'opportunità, se ne andrebbero senza pensarci due volte), ma questo non vuol dire che gli italiani all'estero facciano "la bella vita" o che siano "privilegiati". 


Il privilegio quale sarebbe? Aver scelto di rimboccarsi le maniche e non sbadigliare in un Paese che non offre niente? Aver cercato opportunità altrove? Pensate che se ne siano andati a cuor leggero? 
Pensate che siano felici di dover cercare all'estero quello che avrebbero potuto avere in Italia? 


Forse i privilegiati sono quelli che tornano a casa e trovano un piatto caldo già pronto, i vestiti lavati, stirati e già sistemati nell'armadio, la paghetta puntuale di genitori e nonni, vestono firmati dalla testa ai piedi e intanto si lamentano della crisi. 


Ma allora perché continuate a fare questa vitaccia? Perché non partite anche voi e provate a fare "la bella vita all'estero?" 
Mentre fate sacrifici aspettando che vi cada la manna dal cielo, perché non vi concedete un po' di relax e provate l'ebbrezza di emigrare e tutte quelle bellissime sensazioni che prova ogni ragazzo che vive lontano dalla propria casa, dalla propria famiglia, dai propri amici, dai luoghi che ama di più? 


Perché non provate a trasferirvi in un posto lontano da amici e parenti, con usi, costumi e abitudini diverse dalle vostre, imparare una nuova lingua, adattarvi a fare qualsiasi tipo di lavoro pur di poter andare avanti, risparmiare su tutto pur di riuscire a mettere qualcosa da parte? 


Perché c'è gente che si spacca la schiena in Italia e ammira chi se ne va, rispetta la loro scelta e la considera naturale? 


Ma soprattutto, perché ci sono i campioni di giramento pollici che scrivono di fare sacrifici mentre restano sbracati sul divano perché tanto "lavoro non ce n'è"?


Una cosa è certa, senza offesa per nessuno: tutti sono bravi a fare sacrifici con il portafogli degli altri. 


Salvatore Bufanio

04/02/18

Multe e non solo: ecco cosa rischiate viaggiando senza biglietto a Monaco


Non ci sono spiegazioni che tengano. 
Se vieni fermato dal controllore - che è quasi sempre in borghese - e non hai un biglietto di viaggio, valido, il minimo che ti può capitare è una multa da 60 €
Hai letto proprio bene. La multa della MVG o della DB rappresenta il male minore.

Puoi tentarle tutte e dire che: 
- stai andando ad un appuntamento importante, sei in ritardo e non hai fatto in tempo a comprare il biglietto; 
- non sapevi che prima di partire bisognava obliterarlo; 
- non capisci il tedesco e non hai letto che viaggiare senza biglietto comporta una multa di 60 € (sebbene sui treni della DB ci sia anche la traduzione in italiano);
- non sapevi che ti stavi recando in un Ring non coperto dal tuo abbonamento/biglietto;
- il tuo abbonamento è valido a partire dalle 9 ma sono già le 8.45;
- hai l'abbonamento ma, distrattamente, lo hai lasciato a casa...
Niente ti salverà dalla multa
L'unica eccezione è fatta dall'abbonamento personalizzato (per intenderci, con il tuo nome sopra) che puoi successivamente esibire in un centro clienti, insieme alla multa che comunque ti verrà fatta. Ma, in questo caso, dovrai pagare solo una commissione di 5 €.

Per il resto, viaggiare senza biglietto è reato. Un reato sia di natura civile che penale.
Dal punto di vista del diritto civile, rappresenta una violazione delle condizioni di trasporto imposte dalle compagnie di trasporto (quali la MVG o la DB); dal punto di vista penale e in base alla situazione, ci troviamo di fronte a reati quali:

- Conseguimento fraudolento di una prestazione (Erschleichen von Leistungen- § 265a StGB). 
Si tratta di un reato contro il patrimonio che viene commesso da chi, senza pagare, ottiene fraudolentemente una prestazione, pur sapendo che può usufruire della stessa solo dietro pagamento (come l'utilizzo di un mezzo di trasporto pubblico).
In questo caso, è sufficiente anche la sola impressione che la persona abbia agito con intenzionalità per far scattare una denuncia nei suoi confronti.   
Rientra in questa tipologia di reato, ad esempio, il riutilizzo di un biglietto già obliterato o l'utilizzo di un abbonamento collegato ad un Muenchen-Pass il cui titolare...non sei tu. Sul pass, infatti, oltre alle generalità è presente una foto del titolare.

- Falsificazione di documenti (Urkundenfälschung - § 267 StGB). La manipolazione dei biglietti/abbonamenti con mezzi tecnici, per prolungarne la validità, ad esempio, comporta delle pesanti sanzioni. E per quanto, si possa essere bravi nel rendere la falsificazione "perfetta", bisogna sapere che i controllori ricevono una formazione specifica che gli permette di riconoscere un biglietto autentico da uno falso.

- Truffa (Betrug -§§ 263 StGB). Già la situazione non si mette bene per te, non aggravarla. Mai dare un falso documento/ generalità/ indirizzo ad un controllore. La conseguenza naturale, è una denuncia per truffa.

Conseguenze:
La più immediata è una denuncia. Il recapito della denuncia (generalmente a mezzo lettera) può avvenire anche dopo 3 anni dall'accaduto. E in quel caso il dilemma sarà: ammetto o non ammetto? Se non ammetto, cosa scrivo a mia discolpa? 
Il conseguimento fraudolento di una prestazione, ad esempio, è punito con la reclusione fino ad un anno (che diventano 5 negli altri 2 casi) e una multa che viene calcolata in base all'introito (netto) della persona che ha commesso il reato. La multa verrà suddivisa, poi, in quote giornaliere (minimo 5, massimo 360) 
per un importo minimo di 1 fino a 3000 € (al giorno, appunto).
All'importo della multa, occorre poi aggiungere le spese legali, se si vuole ricorrere ad un avvocato.
Altra conseguenza è l'iscrizione del reato nel certificato (ampliato) di buona condotta: il famoso "Erweitertes Führungszeugnis". Questo viene richiesto da alcuni datori di lavoro, prima della stipula di un contratto.

PS: Sapevi che anche per stare sulla banchina, ad esempio per aspettare un tuo amico, devi acquistare (e obliterare) un biglietto da 0,40 €? Si chiama Bahnsteigkarte ed è valido per un'ora.

Ecco come imparare il tedesco gratis


Gli strumenti messi a disposizione dalla rete per imparare le lingue straniere sono molteplici, molti dei quali a pagamento ma altri totalmente gratuiti.

Partendo dal presupposto che niente potrà sostituire un buon corso di tedesco, vi presentiamo una raccolta di strumenti che, a nostro avviso, rappresentano un valido supporto per l'apprendimento della lingua tedesca. Gratis.

Un sito ricchissimo e ben strutturato, con una sezione dedicata interamente a chi vuole imparare il tedesco o ha già una base e vuole approfondire le proprie conoscenze. Il tutto, divertendosi. Il successo di DW sta proprio nell'offerta di diverse attività che permettono di imparare la lingua, in maniera originale, senza annoiarsi e per tutti i livelli.
Corsi di tedesco strutturati in web-serie, suddivise in episodi che invogliano lo spettatore a seguire e seguiti da esercizi interattivi che fanno riferimento all'episodio visto e che hanno come scopo l'apprendimento della grammatica tedesca, dei modi di dire, delle frasi di uso quotidiano, ecc.
Per i principianti, si consiglia "Harry - gefangen in der Zeit"
Per chi ha già una buona conoscenza del tedesco, "Jojo sucht das Glück" è assolutamente da non perdere. Una Telenovella, giunta già alla 3 edizione.
Utilissima anche l'App della DW con la quale è possibile vedere video e ascoltare notizie, lette in maniera molto chiara e seguite da un glossario con la spiegazione dei termini più difficili.

Una buona possibilità per esercitarsi nel parlare e comprendere la lingua tedesca, sono i cosiddetti "Sprachcafé". Incontri tra madrelingua tedeschi e persone provenienti da diverse parti del mondo, della durata di un'ora. Non è necessaria alcuna iscrizione ed è completamente gratuito. Gli interessati devono semplicemente recarsi nei punti di incontro e partecipare.
Se ci si muove con i mezzi pubblici, l'unica cosa a cui prestare attenzione è il ring in cui si trova il locale, per evitare multe e non solo. (Leggi anche: Multe e non solo: ecco cosa rischiate viaggiando senza biglietto a Monaco )

Appuntamenti (controllare sempre sul sito, se ci sono cambiamenti di orario/luogo):
-   Lunedì dalle 18:30 alle 19:30
    Kulturzentrum 2411/3. piano 


    Blodigstr. 4 (U2 Hasenbergl <> Bus 60/172 Hasenbergl) 

-   Martedì dalle 18 alle 19
    Kulturzentrum UBO9
    Ubostr.9 (S4 Aubing <> Bus 143/162 Ubostr.)

-   Mercoledì dalle 18 alle 19
    Venerdì dalle 15 alle 16
    Mohr-Villa 
    Stulistr. 75 (U6 Freimannn <> Bus 181 Floriansmuehlstr.)

-   Giovedì dalle 17:30 alle 18:30
    Guardini 90
    Guardinistr. 90 (U6 Haderner Str.)

SPRACHCAFE DEUTSCH (Münchner Stadtbibliothek)
Appuntamenti:
-   Martedì dalle 17 alle 18
    Münchner Stadtbibliothek Am Gasteig
    Rosenheimer Straße 5 (S1/S2/S3/S4/S6/S7/S8 - Tram 15/25 Rosenheimerstr.)

-   Giovedì dalle 17 alle 18
    Münchner Stadtbibliothek Sendling
    Albert-Roßhaupter-Str. 8 (U6/S7 Harras)


La rete è ricca di esercizi che permettono, in modo gratuito, di esercitarsi, migliorarsi e capire da quale livello partire (Einstufungstest). Tra i tanti segnaliamo:
  • Goethe Institut. Un'istituzione per l'apprendimento della lingua tedesca. Sul sito è possibile avere accesso ad una serie di esercizi con correzione immediata. Sono presenti anche giochi di logica, App da scaricare in maniera gratuita e esercizi mirati. Particolarmente interessante è la sezione dedicata al lavoro e quindi all'apprendimento di termini specifici.
  • Sul sito del Goethe Institut è possibile prepararsi anche agli esami di certificazione della lingua tedesca: dall'A1 al C2 + TestDAF (per lo studio) + Goethe-Test PRO (per il lavoro). Per ogni livello è presente simulazione d'esame, che permette al candidato di capire se è pronto a sostenere l'esame.
  • Deutsch Perfekt. Oltre a offrire diverse possibilità per esercitare l'ascolto, lo scritto, la comprensione, presenta una serie di articoli con esercizi annessi e divisi per difficoltà (Leicht - Mittel- Schwer)
  • Grt - Grammatiktraining. Anche se la grafica non è molto accattivante, su questo sito è possibile concentrarsi sull'apprendimento della grammatica tedesca. Spiegazioni animate ed esercizi suddivisi per tematiche.
  • (in aggiornamento... nel frattempo seguici anche su Facebook)


    


Il programma di Angela Schirò candidata alla Camera dei Deputati con il PD


Nata nel 1985 a Gernsbach, in Baden-Württenberg, da madre calabrese (di San Lorenzo del Vallo, CS) e padre siciliano (di Santa Cristina Gela, PA), Schirò insegna Italiano e Spagnolo in un liceo di Pforzheim. 

Attiva nel circolo locale del Partito Democratico e nella SPD, ha al suo attivo numerose iniziative sociali rivolte ai ragazzi in età scolare. “Integrazione, multiculturalità, Europa, attenzione ai più deboli​: sono questi i pilastri del mio impegno politico”, illustra Schirò. 

IL PROGRAMMA - “Mi impegnerò - continua - per favorire l’implementazione di misure semplici per migliorare la vita di tanti italiani all’estero​: un sostegno maggiore per l’apprendimento linguistico e per l’integrazione sociale, percorsi facilitati di riconoscimento dei titoli di studio, seri supporti per una migrazione consapevole e lotta allo sfruttamento e al lavoro nero”. 

Sul piano dei diritti, convinto sostegno allo Ius soli​, per dare la cittadinanza ai bambini nati e cresciuti in un paese diverso dal loro: “A 16 anni ho dovuto fare richiesta del permesso di soggiorno per poter vivere nel paese in cui sono nata. 

L'idea di essere considerata straniera a casa mia mi è sembrata una grande ingiustizia. Credo che sia necessario combattere per dare ai bambini stranieri nati e cresciuti in Italia la piena cittadinanza”.

Angela Schirò è candidata alla Camera dei Deputati con il PD.

- Come votare da Monaco di Baviera 

24/01/18

Siamo la generazione senza santi in paradiso




Siamo la generazione della flessibilità, dei voucher e del "le faremo sapere". Siamo la generazione senza santi in paradiso e con tanti sogni nel cassetto. 

Viviamo in posti che non ci meritano, sognandone altri dove andarcene. Siamo la generazione dei voli low cost, cantiamo per ingannare la rabbia, sorridiamo per non piangere. Perché in tempi di crisi risparmiamo anche le lacrime. 

Siamo la generazione che cambierà il mondo, intanto cambia il colore dei nostri capelli, il modo in cui guardiamo la realtà mentre i politici salvano le banche, formano governi che cadono e si rialzano, promettono le stesse cose da 20 anni. 

Ma non smettiamo di sognare in silenzio, tra un desiderio e l'altro, nascosto in fondo a quintali di rabbia. La rabbia di sapere che in Italia la disoccupazione continua a raggiungere picchi sempre più alti, mentre i "politici" sbandierano ricette per cambiare il mondo del lavoro, fingendo di non sapere che oggi il problema principale non è cambiare il lavoro, ma crearlo. ù

Fingono spudoratamente di non sapere che oltre 9,3 milioni di italiani sono a rischio povertà, 4,5 milioni in povertà assoluta ed è sempre più estesa l'area di disagio sociale. Perché scaldare la poltrona è più importante del futuro di una nazione che era la più bella ed invidiata del mondo: l'Italia.  

Cosa dovrebbero fare i giovani? Lavorare gratis? Continuare a leggere annunci di lavoro vergognosi in stile "cercasi apprendista con esperienza"? Accontentarsi come galline nel pollaio? 

C'è chi ha capito che non ha più senso restare chiusi in un recinto di promesse. C'è chi si sente un'aquila e non una gallina: perché le aquile sanno come usare le ali e arrivare lontano. 

Dal 2016, infatti, sono oltre mezzo milione gli italiani che si sono trasferiti all'estero. Ma ancora, non sento uno, uno solo dei signori in giacca e cravatta, parlare seriamente di un'Italia che si sta svuotando. Non sento nessuno di loro dire che che farà di tutto per fermare questa emorragia. 

Un Paese che perde i propri cittadini è un Paese malato. E l'Italia sembra esserlo da molto tempo. 

Siamo la generazione senza santi in paradiso, ma che non smette di sperare in un cambiamento.


23/01/18

10 cose da non dire a chi è emigrato



1) Beato te che sei all'estero e fai la bella vita.
Se beato sono io che lavoro all'estero con sacrificio e faccio i soldi, beato potresti essere anche tu, prendendo la valigia, partendo e lavorando come sto facendo io,  con lo stesso sudore e lo stesso sacrificio. Forza, provaci, fai la bella vita anche tu!


2) E' più difficile restare in Italia che partire!
E chi lo ha detto? Sicuramente è più facile restare in Italia facendo sacrifici con il portafoglio dei propri genitori che partire e scegliere di fare sacrifici con il sudore della propria fronte. 
Prova a partire, imparare una nuova lingua, cercare una casa che magari dovrai condividere con persone che non conosci, cercare disperatamente un lavoro qualsiasi mentre tutti i tuoi risparmi si stanno volatilizzando e quando lo trovi sentirti come se avessi vinto al lotto. 
Lavora e torna a casa, stanco, senza che nessuno ti faccia trovare un piatto caldo già pronto, senza che nessuno ti rifaccia il letto, lavi la biancheria, stiri le tue camicie, riordini la tua stanza... 
Prova a rimboccarti le maniche come ho fatto io e poi fammi sapere cos'è più facile. 



3) Non ti mancano i tuoi amici? 
E' ovvio che gli amici mi manchino, così come la mia famiglia. E' ovvio a tal punto che non dovrebbe essere nemmeno chiesto. 



4) Da quando sei partito non ti fai più sentire. 
Esiste un metodo infallibile per contattare una persona che secondo te non si sta facendo più sentire: prendere il telefono e chiamarla.
Non aspettarti che sia sempre io a chiamarti. Non aspettarti che abbia sempre il tempo e la voglia di farlo. Spesso una telefonata ricevuta, un sms ai tempi di whatsapp non costa nulla e significa tanto. 


5) Stai lavorando? 
Chiesto ancora prima di "come stai?". Prova a chiedermi "come vanno le cose?" o magari "come te la passi?", cerca di essere più generico e non chiedermi direttamente se dopo un mese sono riuscito a trovare un lavoro. 


6) Quanto guadagni? 
Non c'è alcuna ragione per cui tu debba essere a conoscenza di quanto io guadagni. Forse vuoi capire se è più o meno di quanto guadagni tu, ma chiedere a quanto corrisponda lo stipendio di una persona è decisamente di cattivo gusto. 
Così come tutte quelle domande simili: "ti pagano bene?", "lo stipendio com'è?". 
Sono similmente di pessimo gusto. 

6) In Germania non c'è crisi...
La crisi è ovunque. Se ti hanno raccontato che in Germania non esiste, allora puoi continuare a confrontarti con gente che ama raccontare stupidaggini e convincerti che tutti vivano nel lusso e che i soldi cadano dal cielo.  


7) Quando riparti? 
In genere questa domanda è collegata a "Quando sei arrivato?". Sembra quasi di essere ai controlli doganali dell'aeroporto. 
Non credo sia fondamentale sapere quando me ne andrò. Preferisco non pensare al momento in cui le ferie finiranno.
Non temere: non dovrai ospitarmi a casa tua  durante le mie vacanze.  


8) Sei cambiato
Certo che sono cambiato.
Per forza. 
Probabilmente la distanza ti aiuta a vedere bene sfumature che da vicino non riuscivi a cogliere. Probabilmente sono cresciuto, maturato. Potrei anche non starti particolarmente simpatico, ma dirmi che sono cambiato non mi farà sentire in colpa perché non c'è alcun motivo per esserlo. 
Si fanno nuove esperienze, si cresce, si cambia. 
E' inevitabile.  Fattene una ragione e prova anche tu. 

9) Mi trovi un lavoro? 
Cosa ti fa credere che io sia una sorta di ufficio di collocamento? Cosa ti fa pensare che io abbia il tempo di farlo?  E poi, mi è capitato di aver trovato un lavoro per gente che improvvisamente non era più interessata a trasferirsi, chi avrebbe voluto fare lavori d'ufficio con il solo titolo di licenza media o chi si è lamentato di qualsiasi cosa, arrivando a togliermi il saluto. 


10) Qua si muore di fame...
Disse l'uomo vestito firmato dalla testa ai piedi, con in mano il suo nuovo I-Phone comprato a rate...  



continua...

21/01/18

La Spd dice sì al governo con la Cdu di Angela Merkel


Il congresso dei socialdemocratici tedeschi dell'Spd riunito a Bonn ha votato a favore della grande coalizione con l'Unione di Angela Merkel per il governo in Germania. Per la mozione sostenuta dal leader Martin Schulz hanno votato 362 delegati, 279 i contrari. 

 "Dobbiamo essere nani oggi per essere di nuovo giganti domani": aveva detto il leader dei giovani dei socialdemocratici dello Juso, Kevin Kuhnert, parlando al congresso della Spd a Bonn. "I temi comuni con l'Unione sono stati esauriti", aveva aggiunto, esortando l'assemblea del congresso di partito a votare contro la Grosse Koalition con Angela Merkel. Entourage Juncker, sì Spd ottima notizia per l'Ue - "Un'ottima notizia per un'Europa più unita, forte e democratica!". 

E' il tweet del capo di gabinetto del presidente della Commissione Ue Juncker, il tedesco Martin Selmayr, molto vicino alla cancelliera Angela Merkel, dopo il via libera del congresso della Spd alle trattative per formare un governo di grande coalizione in Germania. 

 "Passa a maggioranza la proposta di Martin Schulz per concludere un accordo di grande coalizione. Un passo avanti per il futuro dell'Europa". Lo scrive su twitter il premier Paolo Gentiloni commentando il sì della Spd alla grande coalizione con la Merkel.

I laureati lavano i piatti nel mio ristorante e i raccomandati col posto fisso in Italia si lamentano della crisi



Quando sono partito per la Germania avevo appena finito il militare. Parlo degli inizi degli anni '90. Insieme ad altri amici pensavamo di fare qualche soldo all'estero e poi tornare in Italia.

Loro però sono tornati dopo qualche settimana perché dicevano di non amare la vita che si faceva qui. Loro non amavano fare i lavapiatti. A pensarci bene, in quel gruppo di amici, forse ero l'unico che aveva davvero voglia di sistemarsi, pensare al futuro e non solo a cosa fare domani o al massimo dopodomani. 

Quando mi telefonavano, mi dicevano: "Torna che qui in Italia si sta bene".

"Ma come? Siamo partiti perché non si stava bene e ora tutto è cambiato? Come è possibile?"

Quando ho aperto il mio primo ristorante, con tanti sacrifici, quelle telefonate si sono fatte sempre meno frequenti. Molti di quelli che credevo amici non si sono fatti più sentire.

Sono passati quasi 30 anni. Sono rimasto a Monaco facendo tantissimi sacrifici e senza l'aiuto di nessuno. Se adesso sto bene economicamente e posso permettermi più di quello che mi sarei potuto permettere se fossi rimasto in Italia, è solo grazie ai miei sacrifici e alle scelte che feci quando ero ancora un ragazzo.

Non ti racconto queste cose perché voglio farmi pubblicità  (chiede di restare anonimo) o voglio l'applauso di qualcuno. Racconto queste cose perché sono convinto che anche molti italiani a Monaco hanno vissuto le stesse cose che ho vissuto io. Vedo che c'è una sorta di invidia nei confronti di chi è emigrato e ce l'ha fatta. 



Quando incontro molti di questi miei "amici" nel nostro bel paesino italiano, li trovo quasi sempre seduti al bar anche in orari di lavoro. Ho capito da subito che non erano in ferie e che questo per loro era un'abitudine. In Germania è impensabile un comportamento del genere. 

Molti sono addirittura impiegati statali. Posti di lavoro ottenuti grazie alle raccomandazioni di qualche politico o degli amici di amici. Posso dire per certo che alcuni di loro non sapevano nemmeno cosa fosse un curriculum.

Ora hanno uno stipendio sicuro, una manna caduta dal cielo, soprattutto per molti di loro che per quello che ne so, avevano anche difficoltà a scrivere e parlare italiano correttamente.

Eppure, detta così, sembra che l'invidioso sia io. 
In realtà, quello che non sopporto è il loro piangersi addosso e quella malcelata invidia nei confronti di chi ha trovato il modo per fare fortuna all'estero e non ha chiesto piaceri a nessuno per ottenere un posto di lavoro. 


Penso che dovrebbero essere grati per quello che hanno, ma gli riesce meglio lamentarsi e ripetere come un disco rotto che la crisi italiana sia di anno in anno più grave. 

Forse se in Italia le cose non vanno benissimo è perché per anni si sono seguite certe logiche, fatte di scambio di favori, raccomandazioni e calci nel sedere che hanno piazzato persone incompetenti in posti che non meritavano. La crisi vera la vivono i giovani che non troveranno mai un posto di lavoro.

Sai quanti ragazzi laureati vengono a chiedere lavoro nel mio ristorante? Sai quanti laureati si mettono a fare i lavapiatti pur di poter guadagnare qualcosa mentre studiano tedesco? 
Ma li stimo e so che qui a Monaco possono arrivare dove vogliono.  Anzi sono io stesso ad incoraggiarli. 
Mi dicono che in Italia non c'è meritocrazia e che molti posti pubblici sono occupati da persone incompetenti.

Non posso negarlo:  tra quegli incompetenti avrei potuto esserci anche io se non avessi scelto di restare qui e avessi incontrato le "persone giuste". 

Ma in Italia preferisco andarci solo in vacanza. E quando ci torno, uno di quelli che ha un bel posto a tempo indeterminato in un ufficio comunale,  con una faccia tosta da manuale, parcheggia la sua auto di grossa cilindrata in piazza, posa il suo cellulare da 1000 euro sul bancone del bar e dopo aver ordinato un caffè mi poggia anche una mano sulla spalla e mi dice: "Beato te che che sei rimasto in Germania e fai i soldi perché qui in Italia si fa solo la fame". 



Hai una storia da raccontare? 
Scrivi a: buongiornomonaco@gmail.com

10 cose che devi sapere prima di trasferirti a Monaco


1) Monaco di Baviera è la città più cara della Germania. 

2) Un monolocale in una zona centrale può superare i 1000€ ed è difficilissimo trovare un appartamento. Anche se il fratello del cugino del tuo amico ti ha raccontato di aver trovato casa in 10 minuti, possiamo assicurarti che non è così semplice. 

3) L'assicurazione sanitaria in Germania è obbligatoria per tutti i residenti. Se non hai un lavoro dovrai pagartela da solo (da circa 180€ al mese). Se sei un "turista", la tessera sanitaria italiana che hai a disposizione, coprirà solo i costi per le prestazioni di emergenza e solo per un periodo limitato. Non sottovalutare questo aspetto.  
4) Anmeldung è l'iscrizione all'anagrafe del comune di Monaco.
Da novembre 2015 per effettuare la registrazione, non è sufficiente indicare un indirizzo di residenza,  ma è obbligatorio consegnare all'ufficio anagrafe anche il contratto d'affitto e una dichiarazione firmata dal proprietario dell'appartamento che confermi la tua effettiva residenza. 


5) Lo stipendio è sempre inteso lordo (in tedesco: Brutto). Per calcolare il Netto dovrai fare riferimento alla tua "classe di tassazione" (le famose Steuerklassen). 
Solo per farti un esempio: 2000€ lordi, se sei single e senza figli, diventeranno circa 1400€. Adesso togli le spese per l'affitto e le spese generiche. Quanto resta nelle tue tasche? Ti conviene trasferirti? Chieditelo sempre prima di prendere questa decisione.  


6) Il lavoro nero in Germania è punito con pene severe anche per chi accetta di lavorare senza un regolare contratto. Prima di firmare, chiedi consiglio ad un professionista, ai patronati, agli uffici del Consolato. 



7) I MiniJob sono contratti da 450€ al mese, non tassabili. Questi tipi di contratti vengono offerti a chi ha già un lavoro e desidera arrotondare. I MiniJob impegnano il lavoratore per circa 40 ore  al mese.


8) Conoscere la lingua tedesca è fondamentale. Non te la caverai solo con la conoscenza dell'inglese e dell'italiano. Considera la possibilità di investire tempo e denaro per seguire dei corsi intensivi prima di partire.


 9) Titoli di studio. Ti sei laureato in Italia e pensi che il tuo titolo sia valido anche in Germania? Purtroppo, eccetto rari casi, dovrai far riconoscere il tuo titolo attraverso una procedura che potrebbe rivelarsi lunga e costosa. 


10) Il clima. Freddo e grigio.  Certo, non è il Polo Nord, ma per chi è abituato al clima mite italiano, ambientarsi a Monaco potrebbe risultare non facile. Ma questo è solo un dettaglio. 

Continua...


18/01/18

A Monaco di Baviera, tre incontri sul diritto italiano per i connazionali residenti in Germania



L'Avvocato Maria Adriana Vecchio del Foro di Roma terrà a Monaco di Baviera, presso la Caritas Akademie der Nationen, Laemmerstr. 3 (Korbinsaal), una serie di incontri sui diversi istituti del diritto italiano e la loro possibile applicazione ai connazionali residenti in Germania. 

La partecipazione è gratuita, ma con preghiera di iscriversi inviando una e-mail a monika.vallejo@caritasmuenchen.de o telefonando al numero 089 55169 831

I temi degli incontri:

1) Separazione e divorzio in Italia: principi generali. Legge n. 55/2015: il divorzio in breve. 
2) il regime patrimoniale tra i coniugi secondo la legge italiana: comunione e separazione dei beni.
3) La successione ereditaria nel diritto italiano: principi generali.

Gli appuntamenti

- sabato 20 gennaio 2018, dalle ore 10 alle ore 12 
- sabato 3 febbraio 2018, dalle ore 10 alle ore 12 
- sabato 24 febbraio 2018, dalle ore 10 alle ore 12 

Secondo disponibilità è anche possibile partecipare ad un solo evento. 



13/01/18

Fiera Ispo a Monaco di Baviera, l'expo per gli appassionati di sport


Dal 28 al 31 gennaio, a Monaco di Baviera, va in scena una nuova edizione di ISPO, Salone internazionale dell’articolo e abbigliamento sportivo. Un expo frizzante e sempre ricco di novità, attento all’andamento e alle tendenze in atto nel mercato dell’articolo sportivo invernale. 

Con una superficie espositiva di oltre 100.000 m2  e più di 2.000 aziende rappresentate, ISPO 2018 ospiterà i cosiddetti “best player” del settore. Non mancherà inoltre il consueto Ispo Award, che premia i migliori prodotti presentati dalle aziende leader nei diversi settori. 

 Ispo 2018 – Orari: 
Da domenica 28 a mercoledì 31 gennaio 2018 
Da domenica a martedì 9.00 – 18.00 
Mercoledì 9.00 – 17.00

Per acquistare i biglietti clicca qui

11/01/18

Elezioni politiche del 4 marzo 2018; come votare da Monaco di Baviera


Il 4 marzo 2018 si terranno le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento italiano e anche i connazionali residenti all'estero e regolarmente iscritti all'AIRE potranno votare attraverso il voo per corrispondenza.

Gli italiani residenti a Monaco riceveranno presso il loro indirizzo il plico elettorale con le schede da votare e una busta nella quale inserire le schede votate che dovranno essere spedite al Consolato di competenza.

"E' utile ricordate - si legge in una nota del Consolato Italiano di Monaco di Baviera- che il voto è un diritto personale e segreto e da questo ne deriva l'obbligo di assicurare la custodia del plico che verrà inviato per posta, nonché il divieto di cessione a terzi del materiale elettorale".

In caso di violazione di quanto sopra verranno applicate le penalità previste dall'art.18 della legge 459/2001 (sanzioni pecuniarie e penali).

Qualora si venisse a conoscenza di comportamenti che configurino queste ipotesi di reato, i connazionali possono segnalarli al Consolato Generale d'Italia a Monaco di Baviera.

10/01/18

Ogni mese centinaia di annunci di lavoro per italiani a Monaco


Ogni mese pubblichiamo centinaia di annunci di lavoro su BuongiornoMonaco per italiani che vogliono trasferirsi a Monaco di Baviera.

Molti degli annunci presenti sul sito non richiedono la conoscenza della lingua tedesca, sono a tempo indeterminato e forniscono anche un alloggio. 

Per altri, invece, è richiesta una buona conoscenza della lingua, la disponibilità di un domicilio in città ed altri requisiti descritti nell'annuncio.

La raccomandazione che vi facciamo è quella di contattare gli inserzionisti prima di partire e di chiedere tutte le informazioni necessarie. 

Vi informiamo che a Monaco di Baviera:

- il lavoro nero  è punito penalmente

- la paga minima oraria obbligatoria è di 8,50 euro (non accettate lavori con un compenso orario lordo inferiore a questa cifra)

- per lavorare a Monaco serve un domicilio (Anmeldung), un numero di identificazione fiscale (Steuernummer),   un'assicurazione sanitaria   (Krankenversicherung)  e un conto corrente tedesco (Kontonummer) 

26/11/17

I mercatini di Natale di Monaco: una nuova magia


E' iniziata una nuova stagione dei mercatini di natale a Monaco di Baviera, la tradizionale esposizione di bancarelle che propongono prodotti artigianali e piatti tipici e che anche quest'anno contribuiscono a creare nella capitale bavarese un'intensa e magica atmosfera natalizia. 

Infatti, passeggiare per le vie del centro in questi giorni è una vera e propria delizia per gli occhi. Le tipiche bancarelle si estendono su una superficie di oltre 20.000 metri quadrati che si estende da Marienplatz fino alla torre del vecchio municipio, nel Prunkhof, attraverso le vie Kaufingerstraße e Neuhauserstraße fino alla Fontana Richard Strauss e dalla Weinstraße alla Sternenplatzl (Piazzetta delle Stelle) a Rindermarkt. Il mercatino di Natale conserva come sempre la sua identità tradizionale bavarese e offre una sorprendente molteplicità di oggetti fatti a mano. 

Un nutrito assortimento di addobbi natalizi che spazia dalle palle di vetro dipinte a mano alle nostalgiche foto di carta, fino a oggetti del commercio equo e solidale. Ovviamente, i commercianti del mercatino vendono anche prodotti della tradizione culinaria bavarese: i cosiddetti Makronen (una sorta di amaretti), le Schneeballen (letteralmente “palle di neve”: un dolce di pasta frolla con vari gusti), gli Stollen (dolci natalizi tedeschi con frutta secca e canditi) e il Kletznbrot (letteralmente “pane di Kletzen”: un dolce composto da frutta secca e spezie). Tra le bevande tradizionali, sono assolutamente da provare il delizioso “Beerenglühwein”, vin brulé alle bacche, e i il liquore alle erbe. Anche le piccole „Zwetschgenmandl“ (figure di frutta secca e noci) sono fatte a mano con estrema cura.

Gli orari:


  • Da Marienplatz a Stachus, lungo la Kaufingerstr., da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 21 (sabato fino alle ore 20)
  • la vigilia di Natale dalle 10 alle 14
  • Mercatino tipico medievale, Wittelsbacherplatz ( a due passi da Odeonsplatz) dal 27 novembre al 24 dicembre, dalle ore 11 alle ore 20. 


15/11/17

Germania, come spedire una lettera senza il francobollo


In Germania è possibile inviare una cartolina o una lettera anche se non si ha a disposizione un francobollo. Infatti, è sufficiente avere a disposizione un cellulare ed una penna.
Stiamo parlando del servizio "Handyporto", offerto dalla Deutsche Post che permette di affrancare una lettera o una cartolina, ovunque ci si trovi, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in modo facile e veloce.
Il servizio, tuttavia, è valido solo per le spedizioni effettuate in Germania.
Come funziona?
Basta mandare un sms con scritto "Brief" (se si spedisce una lettera) o "Postkarte" (ovvero cartolina) al numero 22122.
Dopo qualche secondo (l'operazione può richiedere circa un minuto), si riceve un messaggio di risposta contenente un codice a 12 cifre.
Questo codice, dev'essere riportato nello spazio dedicato al francobollo ovvero in alto a destra.
Conclusa questa operazione, la lettera/cartolina può essere spedita, inserendola nella casella postale più vicina.

Il costo dell'operazione viene addebitato sul cellulare.
I prezzi sono i seguenti:
- 1,10 € per una lettera standard
- 0.85 € per una cartolina
A cui si aggiunge il costo applicato dal gestore telefonico per l'invio dell'sms.

Chi dispone di uno smartphone, può anche usufruire della Post Mobile App, dove oltre all'Handyporto, è possibile usufruire di tutti gli altri servizi offerti dalla Deutsche Post.  

 
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