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28/11/19

«Franco, non mollare»

«Avevo appena finito il militare quando sono partito per la Germania. Un paese freddo che mai avrei preso in considerazione se non fosse stato per la voglia di fare una nuova esperienza, insieme a quel gruppetto di amici che insieme a me volevano cercare un lavoro all'estero.

Pensavamo di fare qualche soldo e poi ritornarcene in Italia. Avevamo sentito di paesani diventati ricchi in poco tempo e una parte di noi voleva crederci. Anche se di quei paesani non avevamo più notizie e alcun contatto. 

Una volta arrivati a Monaco di Baviera però le cose non sono andate come previsto. Il cielo grigio, la gente che non sorrideva mai. E poi la lingua. Senza saper dire una parola dove volevamo andare? 

Un po' alla volta,i miei amici risalirono su quel treno che carico di speranza ci aveva portato fino alla stazione centrale. 

Avrei voluto tornare anche io. 
Quante volte avrei voluto riprendere i miei stracci e tornare nella mia terra. 
Da solo e senza saper dire una parola non sapevo da che parte sbattere la testa. Bussavo alle porte delle fabbriche, dei ristoranti, dei cantieri. 

Dopo un po' trovai lavoro come lavapiatti in un ristorante dove c'era anche un telefono. 
Potevo telefonare al bar del mio paese ad orari prestabiliti e farmi passare mio padre o mia madre. 

Mio padre andava vestito elegante al bar e aspettava la mia telefonata. Una volta mi disse una frase che ancora oggi mi tuona nella testa: "I tuoi amici sono qui seduti che giocano a carte. Tu non mollare". 

Ogni tanto me li passava i miei amici. Mi dicevano anche loro "Franco non mollare, qui non si sta bene, non c'è speranza. Resta in Germania che almeno guadagni qualcosa"

I sacrifici che ho fatto per mettere da parte qualche soldo non si possono elencare. 
Erano duri quei tempi e qui non c'era tanta voglia di giocare a carte dopo una giornata di duro lavoro. 

Imparai la lingua e riuscii a farmi assumere come cameriere nello stesso ristorante. Si guadagnava bene e con la mancia ancora meglio. 

Dopo anni di duro lavoro ho aperto il mio ristorantino con  pochi posti, ma io ero orgoglioso quando i miei clienti ritornavano. Ero felice anche se pieno di debiti. 

Non potevo permettermi di scendere in vacanza perché chiudere un ristorante significa rinunciare a guadagnare qualcosa. Mi è mancata tanto la mia famiglia. La mia terra. La mia gente. 

Gli affari sono andati bene e quelle quattro mura le ho comprate. Ora è tutto più grande. Ed io posso permettermi di scendere in vacanza e pagare qualcuno che tenga comunque il ristorante aperto. 

Quando incontro i miei vecchi amici, nel nostro paesino italiano che sembra essersi fermato a tanti anni fa, li trovo quasi sempre seduti al bar in orari di lavoro. 
La fortuna ha voluto che le raccomandazioni di qualche politico li impiegasse tutti in posti dove qualcuno timbra a turno il cartellino per gli altri. 

Grazie ai favori degli amici di amici, hanno uno stipendio sicuro, una manna caduta dal cielo, la certezza del posto fisso che io non ho mai avuto e che loro sembrano disprezzare. 

Se ho fatto fortuna come sognavo da ragazzo è perché ogni volta che ho pianto per la stanchezza , mi tornava in mente la voce di mio padre che mi diceva: "Franco, non mollare". 

Anche oggi i miei amici giocano a carte. Sorridono. 
Ci salutiamo, ma qualcosa è cambiato. Vedo nei loro occhi una nota di invidia. Mi guardano come se io avessi ottenuto quello che ho non per merito o capacità. 
Mi guardano come guardano uno che nella vita ha avuto la strada spianata. Ignorano i miei sacrifici, forse perché di sacrifici nella loro vita non ne hanno fatto per niente. 

Loro, tutti con il posto fisso, si lamentano della crisi che c'è in Italia e mi ripetono: BEATO TE CHE SEI ALL'ESTERO». 


Dedicata a tutti i Franco che nella vita non hanno aspettato che la fortuna bussasse alla loro porta, ma se la sono costruita da soli. Dedicata a tutti i Franco che non devono dire grazie a nessuno e, tra un sacrificio e l'altro, stringono i denti di rabbia, ma non hanno mollato e non molleranno mai. 

Salvatore Bufanio 

Tiziano Ferro in concerto a Monaco di Baviera


Inizia il conto alla rovescia per l'attesissimo concerto di Tiziano Ferro a Monaco di Baviera. 
Il cantautore italiano si esibirà il 20.12.2020 presso la Philarmonie. 
Per acquistare i biglietti clicca qui.

23/10/19

Tutte le novità MVV. Nuove Zone, biglietti e abbonamenti più convenienti, anche fino al 30%



A partire dal 15.12.2019 verranno introdotti significativi cambiamenti nel campo dei trasporti, a Monaco di Baviera. 

Una riforma che prevede un sistema di collegamenti ancora più semplice ed intuitivo e soprattutto, tariffe più convenienti.
Per avere una panoramica dei nuovi prezzi, validi a partire dal 15.12., basta collegarsi al sito della MVV e scaricare il tariffario in formato PDF.

Non ci sarà più la suddivisione in 16 cerchi e 4 zone ma il tutto è stato racchiuso in 7 Zone (M-1-2-3-4-5-6). Per sapere in quale zona si trovano le fermate di proprio interesse e per conoscere le nuove tariffe applicate per viaggiare, basta consultare il nuovo piano dei collegamenti della MVV oppure inserire il nome della fermata nel campo di ricerca, sul sito della società


09/10/19

Halle, assalto alla sinagoga e al fast food: due morti. Germania sotto shock


Almeno due persone sono state uccise di fronte a una sinagoga ad Halle, la maggiore città della Sassonia-Anhalt, nella parte orientale della Germania durante un assalto a colpi di arma da fuoco. L’attacco è stato compiuto mentre erano in corso i riti dello Yom Kippur, una delle più importanti festività del calendario ebraico. 

Altre due persone sono rimaste ferite n modo grave e sono state ricoverate all’ospedale cittadino. L’autore dell’attentato, un neonazista tedesco di 27 anni, è stato fermato e arrestato poco dopo l’assalto, da lui trasmesso su internet in livestream. «Chiediamo alle persone di rimanere al sicuro nelle loro case», hanno avvertito le forze dell’ordine, nel timore che alcuni autori dell’attentato potessero essere in fuga. 

Alle 18 la polizia ha dichiarato il «cessato allarme», dopo che la città era rimasta interamente paralizzata per un giorno intero. Questo particolare lascia intendere che l’assalitore abbia agito da solo, anche se i livelli di sicurezza continuano a essere elevati non solo in Sassonia ma in diverse zone della Germania.
Assaltati la sinagoga e un kebab
Le due vittime sono state uccise la prima in strada. Chi ha sparato ha prima preso di mira il luogo di culto ebraico, aprendo il fuoco e collocando anche un ordigno esplosivo per cercare di entrare all’interno. Fallito questo obiettivo, l’attentatore ha aperto il fuoco in strada e si è diretto verso il fast food turco. Dopo una nuova raffica di colpi è cominciata la fuga che si è conclusa con un incidente lungo l’autostrada; in precedenza aveva avuto un nuovo conflitto a fuoco con la polizia a Landsberg, 15 chilometri fuori Halle ed era stato costretto ad abbandonare la sua auto. Aveva puntato la pistola alla tempia di un tassista rimasto lievemente ferito.
Chi è l'attentatore
Il giovane fermato, Stephan Balliet, 27 anni, appartiene all’ultradestra xenofoba e neonazista: sull’automobile la polizia ha trovato un intero arsenale di armi. Ha trasmesso l’intera scena sul web attraverso la piattaforma Twitch. Il livestream mostra il suo arrivo davanti alla sinagoga, l’omicidio della donna in strada e quello del cliente del kebab. Poi Stephan sale in auto dove continua a inveire contro gli ebrei («Sono la causa di tutti i problemi» dice) e si rammarica di non essere riuscito ad ammazzarli. «L’Olocausto non è mai esistito» proclama ancora. La diretta web era stata realizzata anche da Brenton Tarrant, il terrorista suprematista che in Nuova Zelanda il 15 marzo scorso aveva compiuto una strage all’esterno di una moschea.
I blitz della polizia
Nel pomeriggio le forze di polizia hanno concentrato i loro controlli sul centro di Weissenfelds; in precedenza blocchi stradali e controlli da parte delle forze speciali avevano riguardato un altro piccolo paese alla periferia di Halle, Wiedersdorf . Le autorità tedesche hanno deciso di aumentare la tutela di moschee, sinagoghe, sedi di partito in almeno quattro lander (Baviera, Turingia, Baden Wuertenberg e la stessa Sassonia) dopo che in rete sono comparsi numerosi messaggi minatori, non connessi tuttavia con l’attacco armato.
Il sito del giornale tedesco Focus riporta la testimonianza oculare di un uomo, che ha raccontato all'emittente ntv di avere assistito anche al secondo attacco, contro un negozio di kebab vicino: «Un uomo vestito in abiti militari aveva un'arma automatica e il volto coperto: ha tirato una specie di bomba dentro il negozio, ma questa è rimasta inesplosa. Allora si è avvicinato, ha sparato tre volte nel negozio e colpito una persona». Il testimone parla di «pelle chiara» dell'aggressore, ma si dice «non sicuro».

07/10/19

L'Oktoberfest non perde colpi. I numeri del 2019


Il numero degli ospiti che hanno partecipato all'Oktoberfest, arrivata alla sua 186a edizione, è di circa 6,3 milioni. Spettatori provenienti da ogni parte del mondo, come testimoniano i prelievi fatti ai Bancomat posti nelle vicinanze della Theresienwiese: USA, Australia, Argentina, Colombia, Bosnia, Kosovo, Belgio, Croazia, Inghilterra, Francia, Austria, Italia, Svezia, Norvegia,..

Non mancano i grandi numeri neanche per quanto riguarda la consumazione di cibi e bevande. Sono cresciuti i consumatori attenti ai prodotti Bio e regionali, così come è aumentato il numero delle pietanze vegane per soddisfare tutti i palati. 
Tuttavia, i piatti predominanti restano quelli a base di bue (124 sono stati cotti allo spiedo) e il vitello (29). 

La regina, indiscussa, è la birra anche se quest'anno sono stati consumati 7,3 milioni di maß contro i 7,5 del 2018. 
Novità di questa edizione dell'Oktoberfest è la "Saures Radler", ovvero una bibita a base di birra a cui viene aggiunta dell'acqua minerale al posto della limonata come avviene per la classica Radler.

Anche l'ufficio oggetti smarriti ha presentato un bilancio relativo all'Oktoberfest: 3778 sono gli oggetti registrati tra cui molti documenti di riconoscimento (780), accessori (690), carte di credito (465) tantissimi cellulari (420), chiavi (300), occhiali (155), borse e borselli (130), gioielli (55) e addirittura una dentiera, una fede e un colino. 

05/10/19

Apre un altro supermercato nel centro di Monaco


Fino a qualche mese fa, i turisti che passeggiavano per il centro di Monaco potevano raggiungere il primo supermercato (il Rewe) arrivando fino a Tal, scendendo quindi da Marienplatz verso Isartor. 

Ovviamente chi aveva bisogno di qualcosa da bere o da mangiare al volo poteva usufruire della grande offerta di bar, bistrot, ristoranti e paninoteche disseminate ovunque nel centro della capitale bavarese, accettando di pagare un prezzo più alto rispetto a quelli di un supermercato. 

Il 10.10.2019 sarà inaugurata l'apertura di un supermercato Edeka, presso il centro commerciale Hofstatt, nella zona pedonale, tra Sendlinger Tor e Marienplatz.

Su una superficie di 1500 metri quadri, disposta su 2 piani sarà possibile acquistare non solo specialità regionali ma anche prodotti provenienti da tutte le parti del mondo. 
  
Per l'apertura, sono messe a disposizione tantissime offerte e sono attesi ospiti speciali. 
Ad accogliere i clienti dell'Edeka, ci saranno anche gli altri negozi che popolano il centro commerciale e che per il giorno di apertura propongono sconti speciali sui loro articoli. 

A pochi metri di distanza, anche un'altra filiale  Rewe ha aperto le porte a turisti e residenti del centro. Sale così a tre i supermercati che sorgono a pochi passi dal centro (due filiali Rewe e una Edeka) e sale di conseguenza anche la possibilità di acquistare prodotti alimentari a prezzi molto più bassi rispetto ai chioschi, ai Bistrot e alle paninoteche che fino ad ora non hanno risentito della concorrenza. 





 
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